| DISTRUTTO IL CENTRO COMUNITARIO | ||||||
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Intorno alle 19 di questa sera un incendio di origine ancora sconosciuta è divampato nel centro comunitario della parrocchia di San Pietro. Le fiamme hanno lasciato spazio a ben pochi resti i quali verranno presto abbattuti; la buona sorte ha voluto che nessuno occupasse il luogo dell’incendio. L.R. Del centro comunitario di San Pietro non restano che cenere e detriti. L’edificio che per più di un ventennio ha sostituito l’adiacente duomo, fungendo da chiesa madre del centro picentino, è stato completamente distrutto da un incendio scoppiato intorno alle ore 19 di ieri. A causare le fiamme che hanno spazzato via il fabbricato, oratorio della parrocchia, sede del gruppo de “I Mozartini” e luogo di aggregazione giovanile, è stato presumibilmente un corto circuito. Ma sulle cause si sta ancora indagando. Insospettite da un insolito odore di bruciato, alcune persone radunate nella piazza antistante la struttura che ospita il centro comunitario di San Pietro hanno cercato di individuarne la provenienza. Sono bastati pochi attimi per accorgenrsi che il fumo proveniva da quella che era stata la stanza adibita a sacrestia della chiesa. A quel punto, mentre qualcuno ha cercato di allertare i vigili del fuoco, altri hanno cercato di domare le fiamme, fino a quel momento limitate a uno spazio circoscritto. Ma nel giro di un paio di minuti, il tempo necessario per riempire qualche secchio d’acqua a un’antica fontana poco distante dal fabbricato, lo scenario è del tutto cambiato. Fuoco e fiamme si sono estesi a buona parte dell’edificio. Quando i caschi rossi sono entrati in azione la situazione è apparsa subito delicata. Più di un’ora sarebbe occorsa ai pompieri per domare completamente le fiamme e stilare un primo bilancio. Stando al quale il centro comunitario di San Pietro, il cui tetto in legno è quasi del tutto crollato, sarebbe addirittura da abbattere. Notevole, inoltre, è stata l’entità dei danni: ogni cosa presente al suo interno è andato completamente distrutto. Sul posto, insieme ai vigili del fuoco, sono accorsi i carabinieri della locale stazione, agli ordini del maresciallo Greco, e i vigili urbani, capitanati dal maggiore Salvato. Anche il sindaco di Montecorvino rovella, Caio D’Onofrio, informato dell’accaduto si è precipitato in piazza San Pietro. Forte il dolore di tutti per la perdita dell'unico centro a carattere sociale del paese, luogo di aggregazine di molti giovani e importante punto di riferimento per il paese per oltre un ventennio. G.D.G.
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