Padre Giovanni da Montecorvino

Papa Nicolò IV lo inviò in estremo oriente presso il Gran Kan in Cina a Kambalik, oggi Pechino, dove arrivò nel 1293. Fu accolto con tutti gli onori. Nepadre-giovanni-da-montecorl primo anno converti alla fede il Re Giorgio questo gli permise di predicare con più libertà e celebrare il culto cristiano. Converti pure alla fede cristiana la principessa che divenne poi moglie del Gran Khan. Tradusse subito nella lingua cinese tutto l’ufficio divino, il salterio e il Vangelo. Converti e battezzò migliaia di cinesi. Costruì varie chiese e conventi, riscattò e istruì nel canto gregoriano e liturgico un coro di bambini. Scrisse tre lettere al papa perché gli mandasse aiutanti; questi ricevute le tre lettere in cui Giovanni da Montecorvino gli descriveva la sua prodigiosa opera apostolica, consacrava vescovi sette santi Frati Minori e li inviava in Cina con tutte le credenziali per ordinare vescovo il nostro grande missionario e concedergli la massima autorità su tutta la chiesa d’Oriente. Dei sette vescovi partiti nel 1307, ne arrivarono a Pechino solo tre che consacrarono vescovo Giovanni da Montecorvino nel 1310. Questi continuò la sua instancabile opera di missionario fino al 1323 quando alla sua morte il popolo cinese lo venerava come Santo che ritagliava frammenti del suo abito per conservarli come reliquia.

© NUNZIO DI RIENZO

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