Padre Emanuele D’Arminio, ofm

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Nasce a Montecorvino Rovella (Sa), alla frazione Nuvola, al battesimo Pasquale da Giuseppe D’Arminio e Anna Coralluzzo il 30 marzo 1906; quartogenito della numerosa famiglia. Il primo fratello premorto Pasquale come il nonno Pasquale D’Arminio, Amedeo, Alfredo e le sorelle Maria, Iolanda, Ettorina e Norina.

E’ battezzato nella chiesa parrocchiale S. Nicola in Nuvola il 1° aprile 1906 dal parroco Don Pasquale Pizzuti; cresimato dall’arcivescovo di Salerno Mons. Grasso il 1920.

Della parrocchia san Nicola P. Emanuele dice: << e proprio in questa chiesetta dove io ho cominciato la mia vita di cristiano, dove ho passato i miei primi anni di fanciullezza, dove ho ricevuto i primi insegnamenti religiosi, dove, dietro la cura del buono e zelante Parroco, ho cominciato a gustare la dolcezza della vita dello spirito per poi finalmente spiccare il volo per la vita del Chiostro”.

La vocazione sacerdotale nella famiglia religiosa francescana gli fu chiara da subito, quanto ripeteva con fermezza in famiglia che voleva farsi frate e non prete “monoco sì e preuto no”, certamente, attratto dai frati del vicino Convento di S. Maria della Pace poco distante da Nuvola.

La sequela di Cristo nella famiglia del Poverello di Assisi, lo condusse nell’Antica Provincia Riformata di Principato, detta Provincia Napoletana S. Maria di Materdomini (1582 – 1942) e compiuto il corso del ginnasio inferiore nel Collegio Serafico di Baronissi, ebbe il saio francescano l’8 dicembre 1922 presso l’eremo di Fontecolombo (Rieti), con il nome di fra Emanuele, dal delegato provinciale alla vestizione P. Alfonso Liburdi, Guardiano della casa di noviziato della Provincia Romana San Michele Arcangelo; ebbe come Maestro dei novizi il P. Giovanni Troili e nella Fraternità c’era anche il P. Giuseppe Spoletini, uomo di santa vita poi Servo di Dio. Terminato il noviziato, lo stesso P. Alfonso Licurdi, su delega del P. Placido Graziano, Ministro provinciale della Provincia napoletana di Materdomini, lo ammette alla professione temporanea il 18 dicembre 1923.

Rientrato in Provincia, dopo l’anno di noviziato, prosegue gli studi di ginnasio superiore, di liceo e di teologia nel convento S. Francesco a Quisisana di Castellamare di Stabia, ove emette la professione solenne il 1° agosto 1929, nelle mani del Ministro provinciale P. Leonardo Ferrentino, ed è ordinato sacerdote nella cattedrale di Castellamare di Stabia dal Vescovo Pasquale Ragosta il 15 agosto 1930.

Ordinato sacerdote, inizia a operare nell’ambito formativo: è Maestro di disciplina nel collegio di Baronissi (1930-32); e sempre a Baronissi, Maestro dei chierici (1932-37) e Guardiano (1937-1942); Lettore a Baronissi (1930-42). Fu organista e Direttore della schola cantorum (1930-42) a Baronissi.

Nel Settembre del 1935, infatti, aveva conseguito il Lettorato provinciale nello studium di Castellammare di Stabia (“Lectorem Provincialem Litteraturae patriae, latinae et graecae” , “cum laude”) dinanzi a una commissione nominata dal Ministro generale, P. Leonardo Bello. E’ stato anche Vice Commissario provinciale per il Terz’Ordine Francescano (1934-37).

Dopo la fusione delle sei province minoritiche campane nelle tre attuali, con “motu proprio” del Papa Pio XII, il 14 luglio 1942: Napoletana del SS. Cuore di Gesù, Sannita-Irpina di S. Maria delle Grazie e Salernitano-Lucana dell’Immacolata Concezione, P. Emanuele, stimato per le sue qualità, dai superiori della nuova Provincia fu nominato Guardiano, Rettore e lettore del Collegio Serafico di Vico Equense (1942-45).

Nel 1945 è trasferito a Capaccio ove è vicario, discreto, organista e cronista e organizza un corso di lezioni private per gli alunni di Capaccio; a Capaccio rimane fino al 1956. Nella scuola statale di Avviamento professionale di Capaccio è docente di Religione (1947-50).

Nell’agosto 1956 è eletto Guardiano di Montecorvino Rovella, confermato nel 1959 per un secondo triennio; nel 1962 rimane a Montecorvino non più Guardiano , ma Vicario e organista. Per qualche tempo è anche Parroco della parrocchia San Nicola di Nuvola.

Nell’agosto 1965 è eletto Guardiano e Rettore del preseminario a Bracigliano; nel 1965 è ancora a Bracigliano, come organista. Nel novembre 1968 ritorna a Montecorvino Rovella, come organista e Commissario zonale TOF delle Valli dell’Irno e del Picentino e Assistente del TOF di Acerno. Montecorvino è la sua ultima residenza.

Organista e cantore, in tutti i conventi in cui è stato di famiglia organizza la schola cantorum, suscitando nei giovani l’interesse per la musica e il canto. Nella chiesa di S. Maria della Pace di Montecorvino Rovella, si adopera per dotare la chiesa di un pregevole organo a canne donato dall’industriale di laterizi Pasquale Mazzarella.

Nella sua multiforme attività fu anche saggio direttore delle coscienze, efficace predicatore della parola di Dio e benemerito insegnante di italiano e latino ai giovani poveri e bisognosi.

Affetto da grave malattia, insufficienza renale, è ricoverato più volte a Mercato San Severino, a Pisa e ad Agropoli. Muore nell’ospedale di Agropoli, ove tre volte a settimana si recava per la dialisi dalla casa della sorella Ettorina a Battipaglia, il 23 settembre 1976, lasciando in quanti lo stimarono e amarono un largo rimpianto.