CELEBRATO LA PRIMA UNIONE CIVILE TRA DUE UOMINI

claudia-e-minoDopo diciassette anni di convivenza Claudio-Claudia Prete e Gelsomino Iuliano sono convolati a nozze. Si è svolta ieri a Montecorvino Rovella la prima unione civile dei Picentini tra una coppia di sesso maschile. Poco dopo mezzogiorno, Claudia e Mino (con questo nome è conosciuto Gelsomino in paese) si sono giurati amore eterno dinanzi al sindaco Egidio Rossomando. All’unione hanno partecipato molti parenti e soprattutto tantissimi curiosi i quali hanno affollato piazza Municipio già dal primo mattino. La cerimonia è stata addirittura trasmessa in diretta web streaming su Radio Salerno 24. Il rito presso l’ufficio del sindaco è durato all’incirca trenta minuti, qui Claudia visibilmente emozionata e rigorosamente avvolta in abito bianco con un lungo velo, ha dovuto faticare non poco per trattenere le lacrime, che hanno invece versato amici e familiari presenti nella stanza, troppo piccola per poter contenere telecamere e fotografi. Molta gente, infatti, è dovuta rimanere fuori dalla sede comunale. Dopo lo scambio delle fedi, sono state particolarmente toccanti le parole del primo cittadino: «La legge numero 76 varata nello scorso mese di maggio ha finalmente regolamentato le unioni civili, rendendo l’Italia un Paese più moderno, più civile. Tale legge non rappresenta solo un istituto giuridico che dà diritti e chiede doveri, ma è una legge che fa cultura, che migliorerà la nostra società; una norma che riconosce a quella parte di cittadini che lo ha chiesto a viva voce, il diritto alla felicità permettendo loro di progettare un futuro insieme». Il primo cittadino poi, ha parlato di rispetto e di diritti: «Ogni celebrazione di una unione civile è a mio avviso la dimostrazione che l’amore vince su tutto, che anche l’Italia ha fatto un passo avanti verso un maggiore rispetto di tutti i cittadini. Più diritti per qualcuno, significa più diritti per tutti. Spero di cuore – ha concluso il sindaco – che questa giornata per Gelsomino e Claudia, possa essere d’aiuto a tutti quelli che ne hanno bisogno affinché sappiano che, se sino a ieri erano realmente con meno diritti, da oggi le cose sono cambiate». tratto da “la Città”

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