Campanile della Madonna dell’Eterno.

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Campanile della Madonna dell’Eterno.

Nella tradizione riportata da Francesco Serfilippo si dice che originariamente la cappella dedicata alla Madonna dopo il ritrovamento dell’immagine era in legno e trasformata successivamente in muratura. La prima notizia di un fabbricato presso l’attuale chiesa risale al luglio 1568. Durante il secondo decennio del XVII secolo l’edificio fu ampliato e ristrutturato dai fedeli di S. Eustachio, con il consenso e l’approvazione del Vescovo Serrano e del clero capitolare. La devozione alla Madonna dell’Eterno si è mantenuta viva ed intensa nei secoli successivi, manifestandosi anche attraverso interventi strutturali e di abbellimento alla chiesa originaria. Infatti, nel 1880, i fedeli di S. Eustachio incaricarono i Sig. Pietro Bassi, Santo Campione e Stanislao D’Alessio di presentare una domanda al Capitolo per la costruzione di un campanile “a forma di torre accosto al muro del Santuario della Madonna dell’Eterno , onde collocarvi la nuova campana già fatta”. Il progetto originario prevedeva che l’ingresso al campanile dovesse essere ricavato nello spazio esterno che separava la sacrestia dal campanile stesso, opportunamente coperto e chiuso da un muro. L’entrata, invece, come appare dall’attuale struttura, fu ricavata all’interno della chiesa, probabilmente per mancanza di fondi. Nel 1964 il comitato “Pro Restauri ed Ampliamento del Santuario” si prodigò per rifare il solaio e la tettoia della chiesa, nonché l’innalzamento del campanile, “la rinnovazione del frontespizio e della facciata laterale esterna est della Chiesa”.
Documento
“L’anno 1880, dì 17 giugno riunito il Capitolo nella Sacrestia di S. Pietro per celebrare i funerali della morte di D. Raffaele Pizzuti, il Can. Procuratore D. Nicola Curci ha presentato una petizione à nome dei figliani devoti della Parrocchia di S. Eustachio, firmata dà Signori Pietro Bassi fu Diego, Santo Campione e Stanislao D’Alessio, Capi di una deputazione creata allo oggetto, nella quale domandano volersi occupare e raccogliere, come già hanno dato principio, le offerte dei fedeli, ossia costruire un campanile a forma di torre accosto al muro del Santuario della Madonna dell’Eterno, onde collocarvi la nuova campana già fatta, e costruirlo al lato sinistro esterno, ossia in Cornu Evengelio, formando linea retta col frontespizio della chiesa, giusto il disegno presentato unitamente alla dimanda.
Il Capitolo considerando che il progettato campanile sia non solo di maggiore ornamento alla chiesa, ma necessario ancora per apporvi la nuova campana, che da tempo giace inutilizzata nel mentre loda la pia intenzione, e la mostrata religiosa premura da devoti fedeli, ad unanimità accoglie la dimanda, e e permette la costruzione del campanile nella forma e sito espressato, ed ha aggiunto che l’accessso allo stesso non debba essere fatto ne dall’interno della chiesa ne al da fuori all’aperta campagna, ma sibene da una porta che debba aprirsi nella stanza contigua alla sacristia, mettendo in comunicazione la detta stanza col campanile, mediante lo spazio che vi framezza, quale deve essere chiuso, à condizionato da un muro, e da complita regolare corveture.
il tutto a spese, e cura della deputazione medesima.
In fine il Capitolo per la esatta osservazione di quanto sopra si é detto, ha nominato vigilatori nel suo interesse li Reverendi Canonici Signori D. Nicola Cappuccio e D. Raffaele Nicastro.
La presentata domanda munita del Capitolare permesso, col disegno cifrato dal Cancelliere Archivista é Stato restituito alla Deputazione.
Cossì si é conchiuso.
Paolo Can. Immediata, Nicola Can. Vassallo, Girardo Can. Rispoli, Gennaro Maria Can. Autuori, Nicola Can. Cappuccio, Domenico, Can. Maiorino, Raffaele Can. Nicastro, Felice Can. Bassi,

Archivio Parrocchiale di S. Pietro di Montecorvino Rovella, Libro XVIII delle Conclusioni Capitolari dall’anno 1868.