La statua di S. Nicola di Bari di Nuvola

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La statua di S. Nicola di Bari di Nuvola

Nel casale di Nuvola perla festa liturgica di S. Nicola del 6 dicembre, tra l’altro c’è la produzione di dolci tradizionali quali taralli e pastitelle e altri leccornie. Questa tradizione ormai consolidata dagli anni ’90 del 1900 è stata utilissima per raccolta dei fondi per la ristrutturazione dell’edificio sacro.
Questa tradizione è documentata nei primi decenni del ‘700 quando in occasione della festa del Santo venivano confezionati dolci, un arco di fiori e fuochi d’artificio da parte dei fedeli.
Nel ricordo dei nostri avi nei primi decenni del ‘900 la statua attuale fu restaurato con parti di legno di quercia e la vecchia statua “a mezzo busto” ormai consunta dal tempo “purtroppo” fu bruciata. Di questo mezzo busto si ha notizia nei primi decenni del’700. Nel 1731, poi, i filiani di Nuvola non contenti della statua fecero dipingere da Innocenzio, pittore la figura di S. Nicola davanti alla porta della chiesa.
A fine secolo, per iniziativa di don Filippo Del Vaglio (canonico capitolare di S. Pietro) e Don Sabatino Pizzuti ricco possidente di Nuvola venne fatta l’attuale statua di S. Nicola con il contributo dei fedeli di Nuvola e di Montecorvino.
A riguardo il Cann. Don Francesco Mancino dichiara :<< Ad futura memoria addì 9 dic. 1790 è entrata in chiesa la statua del Santo, che si è formata dalle oblazioni raccolte dal popolo, non solo del casale di Nuvola, ma la maggior parte da fedeli per questua raccolta per lochi e resta a comodo di tutto il popolo, e del reverendo Capitolo.
Francesco Can. Mancino con l’intervento del Rev. Can. Don Filippo del Vaglio raccoglitore delle limosine, e del sig. Don Sabato Pizzuti >>
Lazzaro Scarpiello e Alfredo D’Arminio